Alejandra Hauser
Todas las cosas bellas

3 luglio – 3 agosto 2026

Hotel Medinblu
Via Demetrio Tripepi, 98
Reggio Calabria

Cresciuta in un ambiente conservatore a Città del Messico, Alejandra Hauser non vedeva l’ora di diventare più grande e trasferirsi dall’altra parte del mondo. E così ha fatto. A ventitré anni ha fatto le valigie ed è partita per quello che avrebbe dovuto essere un soggiorno di nove mesi. Dopotutto, casa era soltanto a un volo di distanza.

Fin da bambina è stata terrorizzata dal cambiamento. Voleva fermare ogni cosa: fotografare e, così facendo, trattenere ogni momento e ogni persona, conservandoli al sicuro per poterci tornare ogni volta che ne avesse avuto bisogno. Ha sempre desiderato che le cose rimanessero uguali.

Questo, ha imparato con il tempo, non è il modo in cui funziona la vita.

Si parte, si cambia, si cresce, ci si spezza e si ricomincia. Anche ciò che si lascia alle spalle cambia. A volte si spezza a sua volta.

Dopo anni passati a sognare la fuga, è tornata in un luogo che esisteva soltanto nei suoi ricordi. Si sentiva senza una casa, sospesa tra due mondi, nessuno dei quali le sembrava davvero casa. Ha iniziato a viaggiare continuamente. Come aveva fatto da bambina, si è rivolta alla fotografia per orientarsi in un mondo che le appariva estraneo.

Senza rendersene conto, ha iniziato a raccogliere le cose che la facevano sorridere. Piccoli momenti di bellezza. Frammenti di appartenenza. Todas las Cosas Bellas.

Attraverso questo lavoro, sta facendo i conti con le proprie origini: tutto ciò che ha perso e tutto ciò che ha amato. Tutto ciò che ferisce e tutto ciò che cura.

Poco alla volta, ha iniziato a vedere la casa restituirle lo sguardo da ogni angolo del mondo. In luoghi dove non avrebbe mai pensato di trovarla. In paesi lontani dal suo. Nelle piccole, bellissime cose che l’hanno accompagnata ovunque sia andata.

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La mostra è co-curata da Teodora Malavenda e Sara Emma Cervo, Visual editor di
Vanity Fair.

Alejandra Hauser ha sviluppato un rapporto intimo con la fotografia fin da giovane, utilizzandola come strumento per costruire un archivio visivo della propria memoria. A quattordici anni scopre la fotografia come forma d’arte e inizia a frequentare corsi di fotografia analogica tra Città del Messico e Barcellona. Successivamente studia cinematografia e nel 2011 si trasferisce a Parigi per completare la propria formazione.

Oggi vive e lavora tra Parigi e Città del Messico, collaborando come fotografa commerciale ed editoriale e sviluppando parallelamente la propria ricerca personale. Ha esposto il suo lavoro in Messico, Francia e Italia.

Fortemente influenzata dal linguaggio cinematografico e dalle esperienze maturate in Messico, la sua pratica fotografica si concentra sulla costruzione di immagini intime e vibranti, caratterizzate da colori intensi, luce naturale e una particolare attenzione alla dimensione emotiva e narrativa del quotidiano.