CURA-FIGURA
Fotografia per guarire lo sguardo

Workshop residenziale a cura di Studio Figure
20–25 agosto 2026

in collaborazione con
Comune di Oppido Mamertina

Realizzato in collaborazione con il Comune di Oppido Mamertina, il workshop propone un uso lento e riflessivo della fotografia per confortare lo sguardo sopraffatto dall’inquinamento visivo contemporaneo e nutrirlo con la bellezza e la serenità del territorio.

Per cinque giorni, tra Oppido Mamertina e l’ex sanatorio di Zervò, i partecipanti lavoreranno attraverso pratiche fotografiche, cianotipiche, performative e relazionali, alternando momenti di produzione, cammino, confronto, lettura, tempo libero e osservazione del territorio.

L’ex sanatorio, costruito nel 1925 nel cuore dell’Aspromonte, diventa qui un luogo di convivenza temporanea e ricerca condivisa: uno spazio isolato, immerso nel bosco, in cui interrogarsi sul rapporto tra immagini, attenzione, memoria e presenza.

Più che produrre fotografie, il workshop prova a creare le condizioni per guardare diversamente.

Le persone partecipanti saranno guidate da Giulia Ticozzi e Giuseppe Fanizza di Studio Figure, esperti di pratiche fotografiche che dialogano con i territori.

Coordinamento del workshop a cura di Emma Filippi.

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A CHI SI RIVOLGE
Il workshop è rivolto a fotografi, artisti e persone interessate alle pratiche visive contemporanee, dotati di una conoscenza base della fotografia e dell’elaborazione digitale delle immagini.

È pensato per chi desidera immergersi in una pratica fotografica in simbiosi con il paesaggio, in uno spazio-tempo condiviso e in un continuo confronto collettivo. 

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OBIETTIVI
Il workshop vuole costruire una relazione attenta con il territorio e la comunità locale, usando la fotografia come strumento di osservazione, ascolto e attraversamento.

L’esperienza alternerà momenti di lavoro sul campo a sessioni di confronto, editing, lettura e discussione collettiva, lasciando spazio anche alla convivialità e al contatto diretto con il paesaggio naturale.

Durante il workshop, i partecipanti avranno la possibilità di:

  • approfondire l’uso della fotografia come pratica di ricerca e relazione 
  • sperimentare pratiche collettive e processi di lavoro condivisi 
  • confrontarsi criticamente sul proprio linguaggio visivo 
  • conoscere il paesaggio naturale e umano dell’Aspromonte 
  • abitare temporaneamente un luogo isolato e immerso nella natura, rallentando i propri ritmi 
  • realizzare una restituzione pubblica del lavoro sviluppato

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REQUISITI PER PARTECIPARE

  • interesse per le pratiche artistiche visive, relazionali e partecipative 
  • disponibilità al confronto e alla vita collettiva all’interno della dimensione residenziale 
  • un mezzo fotografico digitale (telefono, macchina fotografica) 
  • un computer per la post-produzione e l’organizzazione delle immagini (non obbligatorio) 
  • conoscenza della lingua italiana o della lingua inglese

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I CONDUTTORI DEL WORKSHOP
Studio Figure è un progetto di ricerca e produzione fotografica fondato a Milano nel 2021 da Giulia Ticozzi e Giuseppe Fanizza. Attraverso fotografia, editing, curatela e dispositivi partecipativi, lo studio sviluppa progetti legati al paesaggio sociale, alle dinamiche di confine, ai processi di rigenerazione urbana e ai sistemi di produzione contemporanei.

Tra i progetti recenti: un’inchiesta sostenuta da EU Journalism Fund sulle promesse mancate di decarbonizzazione della città di Milano; un’opera partecipativa sul paesaggio di Atena Lucana, a cura di Archivio Atena; un laboratorio dedicato agli impatti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 all’interno del corso di Fotografia e Linguaggi Multimediali di CFP Bauer – Afol Metropolitana; e un percorso di riconfigurazione iconografica del quartiere Gallaratese realizzato insieme alla sociologa visuale Carla Sedini, al collettivo Kublaiklan e alle associazioni Argòt e Spaziotempo. 

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I LUOGHI

Aspromonte
All’estremo sud della penisola italiana, nel punto in cui il Mediterraneo sembra aprirsi verso altre geografie e culture, l’Aspromonte emerge come un territorio intenso e stratificato, capace di custodire alcuni dei paesaggi più forti della Calabria.

Il rapporto con il Mediterraneo è costante, non solo sul piano geografico ma anche culturale. Nei paesi dell’entroterra sopravvivono tracce, linguaggi e immaginari sedimentati nel tempo.

Attraversare questo territorio significa entrare in relazione con un paesaggio capace di influenzare lo sguardo, il ritmo e il modo stesso di abitare un luogo.

Zervò
A circa 1100 metri di altitudine, immerso in una grande faggeta, l’ex sanatorio di Zervò è un luogo segnato dalla memoria e dall’isolamento. Costruito nei primi anni del Novecento come sanatorio antitubercolare, dopo un lungo periodo di abbandono è stato recuperato e trasformato in uno spazio di ospitalità.

Oggi la struttura è gestita dalla Cooperativa Sociale Il Segno e accoglie gruppi, viaggiatori ed escursionisti che attraversano i sentieri dell’Aspromonte.

Oppido Mamertina
Arroccata su un’altura che domina la Piana di Gioia Tauro, Oppido Mamertina conserva il carattere stratificato dei paesi dell’entroterra calabrese, luoghi in cui il tempo sembra seguire ritmi differenti.

Ricostruita più volte dopo i terremoti che hanno segnato la storia dell’area, la città porta ancora nella propria forma urbana la memoria della frattura e della rinascita.

Oppido obbliga a confrontarsi con una geografia complessa e profondamente umana, fatta di relazioni lente, silenzi e forme di appartenenza ancora molto radicate.

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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE, COSTI E PAGAMENTO
Per iscriversi è necessario compilare il modulo online entro il 5 agosto 2026.

Il costo del workshop è di 400 € e comprende il vitto e l’alloggio in camera doppia.

Una volta confermata la partecipazione, sarà richiesto il versamento di un acconto di 200 € a conferma dell’iscrizione. L’acconto non è rimborsabile.

Dati per il bonifico
Intestazione: Ulteriore APS
Via Galileo Ferraris is. 74 n. 5, Reggio Calabria
P. IVA/C.F.: 03343210807
IBAN: IT49K0306909606100000414757 

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COME ARRIVARE
I partecipanti dovranno raggiungere autonomamente Reggio Calabria entro le ore 16:00 del giorno di inizio del workshop oppure concordare l’arrivo a Lamezia Terme. Da quel momento il trasferimento verso Zervò sarà organizzato dal team.

In aereo
Aeroporto di Reggio Calabria “Tito Minniti”
Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme “Sant’Eufemia”

In treno
Stazione Centrale di Reggio Calabria
Stazione Centrale di Lamezia Terme

In autobus
Reggio Calabria è collegata con varie linee autobus che attraversano l’Italia (FlixBus, BlaBlaCar Bus).

In auto
È possibile raggiungere Zervò percorrendo l’autostrada A2 del Mediterraneo.
Coordinate geografiche: 38.2156826, 16.1509021

DOVE
Zervò e Oppido Mamertina
Aspromonte (RC)

QUANDO
dal 20 al 25 agosto 2026

COSTO
400 EURO


INFO&ISCRIZIONE
education@progettoulteriore.com