Dalla traccia all’immagine: fotografia documentaria e memoria collettiva

a cura di Stefano De Luigi

in collaborazione con

PROGRAMMA

Il workshop “Dalla traccia all’immagine: fotografia documentaria e memoria collettiva”, tenuto dal fotografo Stefano De Luigi, è un percorso intensivo di quattro giorni dedicato all’impiego della fotografia quale strumento di indagine, narrazione e costruzione della memoria condivisa.

Attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e revisioni portfolio, i partecipanti saranno guidati nello sviluppo o nella ridefinizione dei propri progetti fotografici, con particolare attenzione al rapporto tra immagine, storia e identità collettiva.

Partendo dall’analisi del lavoro di Stefano De Luigi – che da anni indaga territori, culture e trasformazioni sociali – il workshop affronterà temi centrali della fotografia documentaria contemporanea: la coerenza del soggetto, l’editing come atto interpretativo, la costruzione dello storytelling visivo e le modalità di presentazione di un progetto.

Il percorso è rivolto a fotografi, artisti visivi e ricercatori interessati a comprendere come un progetto fotografico possa diventare un dispositivo di memoria, capace di trasformare tracce individuali in narrazioni collettive.

Il workshop è rivolto ad un numero max di 10 partecipanti.

DOVE
Living Camera
Via Paolo Pellicano, 37/A
Reggio Calabria


QUANDO
dal 28 al 31 maggio 2026

ORARIO
09:00–13:00 / 14:00–18:00


COSTO
350 EURO


INFO&ISCRIZIONE
education@progettoulteriore.com

Stefano De Luigi

Stefano De Luigi (Colonia, Germania) è un fotografo documentarista italiano. Cresciuto a Roma, ha vissuto tra Milano e Parigi, città in cui risiede attualmente. Il suo lavoro indaga i fenomeni culturali e sociali della contemporaneità, con particolare attenzione ai sistemi di produzione delle immagini e al loro impatto sull’immaginario collettivo: televisione, cinema, pornografia, pubblicità e propaganda.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato progetti a lungo termine che riflettono sul ruolo della fotografia nella costruzione della memoria e della rappresentazione pubblica. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui quattro World Press Photo (1998, 2007, 2010, 2011), l’Eugene Smith Memorial Fund Grant (2008), il Getty Images Grant for Editorial Photography (2010) e il Days Japan International Photojournalism Award (2010).

Le sue fotografie sono state pubblicate da importanti riviste internazionali come The New Yorker, Time, Geo, Paris Match e Stern. Dal 2008 è membro della VII Foundation, dove svolge attività sia come fotografo sia come educatore.

Tra i suoi libri più importanti: Pornoland (Thames & Hudson, 2004), Blanco (Trolley Books, 2010), iDyssey (Edition Bessard, 2017), Babel con Michela Battaglia (Postcart, 2018), Pornoland Redux (2021), Il Bel Paese (L’Artiere, 2023) e Televisiva (L’Artiere, 2024).

Il suo lavoro è stato esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui il Corcoran Museum di Washington, il MART di Rovereto, il Palazzo Ducale di Genova, il Modern Applied Art Museum di Belgrado e la sede dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra.