Carlos Folgoso Sueiro
Alén do Lago

6 novembre – 10 dicembre 2026

Technè Contemporary Art
Via dei Correttori, 6
Reggio Calabria

Alén do Lago nasce in Galizia e lungo la frontiera con il nord del Portogallo, un territorio in cui realtà e leggenda convivono e dove le trasformazioni sociali e ambientali si intrecciano alle storie individuali. Attraverso vicende segnate dall’emigrazione, dall’abbandono, dall’alcolismo e dalla progressiva perdita del mondo rurale, il progetto esplora una regione che oggi si confronta con lo spopolamento, il cambiamento climatico e la fragilità delle proprie comunità.

Il lavoro assume una dimensione profondamente autobiografica. Molti dei protagonisti appartengono alla famiglia e alla cerchia affettiva dell’autore: suo padre, i nonni e gli amici del villaggio. Anche Carlos Folgoso Sueiro ha vissuto per molti anni lontano dalla Galizia, condividendo parte delle esperienze che attraversano il progetto.

Intrecciando memoria personale, realtà sociali, leggende e miti locali, Alén do Lago si configura come un viaggio visivo in cui il paesaggio diventa lo specchio di una comunità in trasformazione e della costante ricerca di appartenenza, resilienza e identità.

Il lavoro di Carlos Folgoso Sueiro è stato pubblicato da National Geographic, GEO, Stern, Vanity Fair, The Sunday Times, Der Spiegel, L’Espresso, D Repubblica, The British Journal of Photography e Paris Match. Le sue fotografie sono state esposte presso il Museo Hermitage di San Pietroburgo, il Brooklyn Bridge Park di New York, PhotoEspaña al Real Jardín Botánico e il Canal Isabel II di Madrid.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui due Pictures of the Year, i Sony World Photography Awards, il Marco Pesaresi Award, i LensCulture Critics’ Choice Awards e il Premio Galicia de Fotografía Contemporánea.

Nel 2020 ha avviato Alén do Lago, un progetto dedicato alla Galizia attraverso il quale esplora l’atmosfera e l’identità della propria terra. Per la serie The Shining Land ha viaggiato nelle regioni remote dell’Estremo Oriente russo, mentre World’s Place Apart, iniziato nel 2005 e tuttora in corso, è dedicato a una comunità che vive ai margini della società contemporanea.

Per oltre dieci anni ha affiancato la ricerca personale al lavoro di fotoreporter, documentando eventi e trasformazioni sociali in diversi contesti internazionali.