Christian Pardini
Interno Zoo
2 agosto – 2 settembre
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri
Strada Statale 106 Jonica, Locri (RC)
Interno Zoo è una ricerca del visivo che parte da uno spazio di per sé progettato per l’osservazione, il giardino zoologico di Roma, per mettere l’attenzione sulle modalità stesse di orientamento dello sguardo all’interno di una condizione data. Percorsi, recinzioni, aperture e soglie sono, nei giardini zoologici, le infrastrutture dello sguardo: elementi attraverso cui l’attenzione viene guidata, contenuta, autorizzata; strumenti per organizzare il movimento; costruzioni che regolano la distanza tra chi osserva e ciò che è osservato; costruzioni di controllo all’interno di una simulazione di realtà. Con un’operazione di sottrazione narrativa, Interno Zoo esclude animali e visitatori dall’immagine per fare di ciò che resta – l’insieme di strutture, superfici, tracciati, dispositivi di separazione – l’oggetto esclusivo della ricerca. Senza corpi da esporre, lo zoo perde la dimensione dello spettacolo e si rivela come ambiente costruito. Le immagini registrano ciò che normalmente funge da supporto. Ogni fotografia mostra uno spazio pensato per una funzione specifica. Le gabbie, i punti di osservazione, le barriere e i percorsi non raccontano un evento, ma una logica. L’Interno è proposto come condizione di prossimità, come punto di vista che accetta di stare dentro il perimetro dato e osservarne le regole. Lo sguardo non cerca l’eccezione, ma si mantiene nel sistema. Questo lavoro non documenta ciò che accade nel giardino zoologico, ma ciò che rende possibile che qualcosa accada. Mostra uno spazio in attesa, definito non da ciò che contiene, ma da come è stato pensato per contenere.
_____
La mostra presenta il progetto vincitore di Andromeda, l’open call promossa da Ulteriore e dedicata alla ricerca fotografica e alle pratiche visive contemporanee.
La mostra, prodotta dal GAL Terre Locridee, è co-curata da Teodora Malavenda e Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri.

Christian Pardini (Pietrasanta, 1987) è un progettista grafico e fotografo indipendente. Dopo gli studi in Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Firenze, ha sviluppato una pratica che intreccia progettazione grafica e ricerca fotografica. Nel 2022 ha completato il master in Fotografia Documentaria e Fotogiornalismo della Fondazione Studio Marangoni di Firenze ed è entrato a far parte del duo Clemente–Pardini, con cui sviluppa progetti dedicati al paesaggio e alle sue implicazioni sociali e ambientali.
Il suo lavoro è stato esposto in festival, istituzioni e spazi dedicati all’arte contemporanea, tra cui il Festival di Documentazione e Narrazione del Paesaggio di Cuneo, Cardelli&Fontana e FMAV – Fondazione Modena Arti Visive. Le sue fotografie sono state pubblicate, tra gli altri, da L’Espresso e Fotocrazia.
Nel 2024 ha ricevuto una menzione speciale agli Urbanautica Institute Awards per 4km e una borsa di studio dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Nel 2025 ha ottenuto una seconda menzione speciale agli Urbanautica Institute Awards per Interno Zoo. Nello stesso anno il progetto Limo, sviluppato con il duo Clemente–Pardini, è stato selezionato per Terræ Aquæ, progetto espositivo del Padiglione Italia alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.





