Danilo Sciorilli
Hope / Trust / Fear / Dust
Nella mia residenza a Cataforio ho raccolto un diario di immagini, scatti realizzati nel borgo e tra le presenze che lo animano, con cui mi sono relazionato e che ho osservato. Dopo averli realizzati mi sono accorto che i ventidue disegni sembrano disporsi su due fronti: da una parte il tramandare, l’insegnare, il ricordare, il continuare, il lasciare una traccia; dall’altra lo sparire, l’essere dimenticati, il divenire rudere, l’essere sostituiti, il diventare fossili.
Tempo fa ho letto che l’uomo è la specie che, geologicamente, abiterà meno a lungo il nostro pianeta e questa idea non mi ha più lasciato. Mi accompagna come un incubo in cui faccio fatica a distinguere ciò che ha senso da ciò che non ne ha. La natura e gli animali ci sopravvivranno. Noi diventeremo dei resti di cui, forse, altre forme di vita parleranno. Nonostante ciò, come esseri umani continuiamo tutti a sentire il bisogno di non finire, e non fanno eccezione le persone che ho conosciuto durante questa residenza.
Ho deciso di raccogliere i disegni in un ordine preciso e di allegarli a una mappa, anch’essa da me disegnata, in modo che chiunque possa attraversare Cataforio alla ricerca del corrispettivo reale di questi segni, annotandone la posizione e ripercorrendo, attraverso i miei occhi, i pensieri di questi giorni.
HOPE / TRUST trova la sua spiegazione in un murale incontrato tra i vicoli del paese; FEAR / DUST è invece il titolo del dittico video che conclude il percorso che ho costruito con quest’opera.
Danilo Sciorilli
_____
L’opera è il risultato di Cassiopea, la residenza artistica promossa da Ulteriore e dedicata alla realizzazione di progetti site-specific in dialogo con il territorio, la memoria dei luoghi e le comunità che li abitano.
La residenza, curata dalla storica dell’arte Valentina Tebala, è realizzata in collaborazione con Luigi Scopelliti, presidente dell’Associazione Catartica, e con Trame e Ordito.

La ricerca di Danilo Sciorilli (1992) ruota attorno al concetto di fine e al tentativo di superarlo. Per l’artista arte e scienza sono strumenti di conoscenza affini, capaci di predire gli scenari futuri attraverso differenti forme di creatività. Condizionato dall’immaginario cinematografico, realizza animazioni che danno un nuovo senso al tempo e manifestano la sconfitta dell’essere umano di fronte al destino o alla necessità. Le sue opere rappresentano cosmogonie contemporanee, che affrontano questioni legate all’origine, all’evoluzione e alla fine, in chiave spesso ironica. Installazioni, disegni e happening vengono presentati in contesti non istituzionali come su un treno o in una fiera funeraria.
(di Lara Gaeta, pubblicato su Opera Magazine 12, 2024)












































